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I marsupi

Pubblicato il 7 luglio, 2017

I marsupi fanno parte della categoria dei supporti strutturati, supporti, cioè, già “pronti” per accogliere il bambino e che non necessitano di alcun tipo di legatura. Per essere definito “ergonomico”, un marsupio deve essere dotato di una seduta ampia, in grado di sostenere le gambe del portato da cavo popliteo a cavo popliteo, mantenendo il portato nella posizione divaricata seduta, con ginocchia più alte delle natiche (posizione a M). Si differenziano, quindi, dai marsupi classici a seduta stretta in cui il portato risulta “appeso” gravando sulla regione genitale.
Da quando è possibile usare un marsupio ergonomico? Portare i Piccoli consiglia l’uso del marsupio a partire dai 4-6 mesi di età, valutando bene la capacità di divaricazione delle gambe del portato, la sua capacità di sostenere il busto ed il suo controllo del capo. Considerando queste caratteristiche del bambino, è più facile che il bambino abbia 5 o 6 mesi nel momento in cui è pronto ad essere posizionato in un supporto strutturato.

Il marsupio può essere poi utilizzato a lungo, anche fino a fine percorso portato, facendo sempre attenzione che la dimensione del pannello sia adeguata alla dimensione del portato.

Nonostante esistano molte varianti dei marsupi ergonomici, possiamo dire che essi sono costituiti da alcuni elementei comuni:

  • un rettangolo di stoffa detto pannello, che rappresenta seduta e schienale. Alcuni modelli di marsupio presentano dei sistemi di regolazione del pannello in larghezza ed altezza, per adattarsi alle diverse dimensioni del portato (marsupi regolabili). Altri modelli di marsupio hanno invece un pannello di dimensioni fisse.
  • cintura ventrale, generalmente imbottita (a parte rare eccesioni). Nei modelli più diffusi, la cintura ventrale viene generalmente chiusa tramite una fibbia a rilascio laterale.
  • spallacci imbottiti. Gli spallacci sono sempre regolabili tramite l’uso di cinghie e fibbie di regolazione e, talvolta, possono essere muniti di fibbia a scatto che permette di staccarli dal pannello; gli spallacci, quindi, possono essere declipsabili o non declipsabili. I marsupi con spallacci declipsabili possono essere indossati incrociando gli spallacci sulla schiena, quando si porta davanti; alcuni portatori percepiscono questo modo di portare come maggiormente confortevole, rispetto alla conformazione non incrociata.

Oltre alle caratteristiche già elencate, i marsupi ergonomici possono essere dotitati di elementi aggiuntivi/opzionali. In genere, è presente un cappuccio o reggitesta, che permette di sostenere il capo, ad esempio quando il bambino si addormenta.
Un altro optional, meno diffuso tra i modelli, è la tasca porta-oggetti; questa può essere posizionata sul fascione ventrale oppure nel lato posteriore del pannello. Questo secondo caso, però, solleva qualche perplessità perchè gli oggetti inseriti nella tasca possono portare a tensione e compressione proprio a livello della colonna vertebrale del piccolo in marsupio.

I PRO del marsupio: sicuramente il marsupio vince in praticità. Si indossa con poco più di un clik e questo può risultare vincente soprattutto nelle occasioni in cui un bambino sale e scende spesso da un supporto.

I CONTRO del marsupio: non può essere un supporto da tutto il percorso, perchè non è utilizzabile per i primi 4-6 mesi di vita del bambino. Inoltre, per sua natura, il marsupio è solo parzialmente adattabile a portato e portatore; rispetto a supporti di elevata adattabilità, questo si traduce in una minore comodità del portare.

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