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Fascia lunga

Pubblicato il 7 luglio, 2017

LA FASCIA LUNGA TESSUTA
1a) ARMATURA:
1b) ORLI:
1c) COMPOSIZIONE
1d) LA GRAMMATURA
1e) TAGLIA
1f) LA TECNICA
1g) LE CERTIFICAZIONI

2) LA FASCIA ELASTICA

1) LA FASCIA LUNGA TESSUTA
Tra i tanti supporti esistenti la fascia lunga tessuta è sicuramente la più versatile, il supporto che permette di affrontare tutte le posizioni (davanti, fianco e schiena) in completa sicurezza per tutto il percorso.

COSA SI INTENDE PER FASCIA LUNGA TESSUTA

I supporti si dividono principalmente in due categorie:
SUPPORTI STRUTTURATI che presentano bottoni, fibbie, anelli o nodi preconfezionati.
SUPPORTI NON STRUTTURATI ovvero semplici teli di tessuto.

La FASCIA LUNGA TESSUTA fa parte di quest’ultima categoria essendo un semplice telo di tessuto orlato.

Si dice LUNGA per distinguerla dalle fasce CORTE: entrambe hanno un’ ALTEZZA del tessuto di circa 65 cm, ma mentre la fascia corta va dai 2,20 ai 3,70 metri, la fascia lunga si considera tale tra i 4,20 m e 5,50 m circa a seconda delle taglie.
Con la fascia corta è possibile eseguire solo alcune legature e l’abitudine di adattarne altre che vengono praticate con la lunga va a discapito della sicurezza.

Si dice TESSUTA in quanto prodotto su un telaio (manuale o meccanico) con un ordito e una trama ovvero fili distinti disposti su telaio in modo perpendicolare tra loro.
La FASCIA TESSUTA a volte viene chiamata FASCIA RIGIDA per distinguerla dalla FASCIA ELASTICA che è invece il prodotto di un intreccio di un medesimo filo con se stesso in una armatura a maglia (jersey).

1a) ARMATURA:

Il tessuto di una fascia lunga non è un banale tessuto acquistabile nelle mercerie o nei negozi di tessuti. Il suo prezzo (piuttosto alto) è giustificato da un particolare tipo di lavorazione ottenibile solo attraverso telai ad almeno 4 licci (macchine piuttosto complesse). Le tecniche di tessitura utilizzate vertono a realizzare un’ ARMATURA DIAGONALE e afferiscono alle tecniche di base della Saia (twill), Batavia, croce spezzata (broken twill o cross twill) o jaquard con differenti rapporti di armatura.
L’armatura diagonale cosi realizzata ha la caratteristica di essere estremamente resistente ma al contempo avvolgente: è indeformabile nelle direzioni verticale e orizzontale, ma molto elastico in diagonale (per questo si dice che il tessuto ha armatura DIAGONALE).

1b) ORLI:

Gli orli delle fasce tessute a telaio meccanico sono “doppi cuciti” per una maggiore maneggevolezza in legatura. L’altezza del bordo condiziona parecchio la maneggevolezza di una fascia: orli troppo alti saranno di difficile gestione e risponderanno in generale peggio di orli bassi e ben saldi.

1c) COMPOSIZIONE (blend)

A seconda del filato utilizzato la fascia potrà avere caratteristiche molto diverse.

COTONE: il cotone è fibra resistente e dotata di buon grado di assorbimento dell’umidità e di traspirabilità. La fascia più “classica” (con la quale il portare all’occidentale è nato nel 1972 in Germania ad opera di Erika Hoffmann) è in 100% cotone con grammatura 200-220 mg/mq permette di portare per tutto il periodo portato. Sono fasce morbide e performanti fin da subito, e che non necessitano di attenzioni di lavaggio. Una fascia con la quale si ha la certezza della riproducibilità del gesto, quindi adatta ad iniziare e completare il percorso.

LINO/CANAPA: Sono fibre robuste e resistenti e presentano vantaggi e svantaggi.
Generalmente sono più impegnative dal punto di vista dell’utilizzo, quindi un elemento da tenere in considerazione per un genitore che inizia il suo percorso.
Sono considerate più “supportive”, essendo filati più resistenti perché meno elastici e sono generalmente consigliate per portare bambini più grandicelli a patto che si sia acquisita bene la tecnica di legatura.
Il lino ha caratteristiche di freschezza maggiori del cotone e maggiori ancora della canapa, anche se una buona fascia 100% cotone può essere tranquillamente utilizzata in estate tenendo presente che funzionerà la termoregolazione da parte del portatore.

LANA: Il filato di lana, a causa della sua elevata elasticità, presenta una resistenza inferiore rispetto a cotone, lino, canapa e seta. Essendo classicamente una fibra utilizzata per la stagione invernale si potrebbe pensare che abbia caratteristiche di calore. In realtà la lana ha proprietà termoregolatrici e per questo non ha stagionalità.

SETA: è un filato molto resistente anche se sottilissimo, molto elastico e leggero. Le fasce in seta possono essere quindi sottili ma comunque sostenitive.
Lana e seta presentano problematiche nella gestione del capo che le rendono particolarmente delicate (rischio di infeltrimento o di rovinare la fibra proteica al sole, alla stiratura o esposizioni a profumi)

Naturalmente queste valutazioni vanno poi  adattate in base alla percentuale di filato che compone il tessuto. È chiaro che una fascia interamente in lino si comporterà in maniera molto diversa da un 100% cotone rispetto ad una fascia con solo il 20% di filato estraneo.
In ogni categoria si celano qualità differenti della stessa fibra che possono avere performance differenti in legatura.
Abbiamo trattato la categoria delle fibre naturali (analizzando le principali fibre utilizzate) poiché a nostro avviso è l’unico tipo di fibra che dovrebbe essere utilizzato nella produzione di fasce per bambini. Ma esistono case che utilizzano una serie infinita di altre fibre artificiali (ottenute da lavorazione di materie prime naturali) o addirittura sintetiche.

1d) LA GRAMMATURA

Si tratta di un valore numerico che misura il peso specifico del tessuto: è infatti espressa in gr/mq.
In generale le grammature vanno dai  200 ai 300 gr/mq ma esistono fasce anche piu leggere possiamo proporre una schematizzazione: 
grammature basse 160-210 gr/mq
grammature medie 210-250 gr/mq
grammature alte 250 e oltre
In linea di principio a parità di grammatura una fascia in cotone è meno sostenitiva di una una fascia con lino, seta o canapa e più sostenitiva di una fascia in lana. Il pensiero comune potrebbe portare a pensare che fasce leggere siano più indicate per bambini piccoli, fasce più pesanti per bambini più grandi, ma questa valutazione si scontra con il problema della maneggevolezza di una fascia: alta grammatura significa anche fascia più ingombrante e difficile da maneggiare, non solo, anche l’armatura e la densità del tessuto contribuiscono a questa difficoltà.  L’avere una buona tecnica di legatura resta quindi l’elemento con il quale si può valutare le caratteristiche di una fascia e poter scegliere con consapevolezza.

1e) TAGLIA

Classifichiamo le fasce corte in:
taglia 1 210 cm
taglia 2 270 cm
taglia 3 320 cm
taglia 4 370 cm
e le fasce lunghe in:
taglia 5 420 cm
taglia 6 460 cm
taglia 7 520 cm
taglia 8 570 cm

La scelta della taglia “ideale” dipende da tre fattori anche se in “peso” diverso

1) IL TIPO DI LEGATURA SCELTA

La legatura influenza la quantità di tessuto necessaria: legature monostrato richiederanno meno tessuto rispetto a legature a doppio o triplo strato.

Legature che richiedono una taglia lunga (5/6/7)
triplo sostegno preannodato (pretied wrap cross carry – PWCC)
triplo sostegno sulla schiena (back wrap cross carry – BWCC)
doppia amaca (double hammock – DH)
fianco con asola (robin’s hip carry – RHC)
fianco semplice (simple hip carry – SHC)

Legature affrontabili con taglia corta (¾)
X con nodo davanti (front cross carry – FCC)
fianco incrociato (hip cross carry – HCC)
zainetto (rucksack carry – RC)
tibetana (tibetean carry – TC)

2) DIMENSIONI DEL PORTATO

Una piccola variazione sarà data dalle dimensioni del bimbo: la stessa legatura affrontata all’inizio o alla fine del percorso potrà richiedere qualche cm in più che potrà significare in alcuni casi il salto di una taglia

3) LA CORPORATURA DEL PORTATORE

In assoluto quello che maggiormente influenzerà la taglia sarà la corporatura del portatore (altezza, lunghezza del tronco, dimensione del seno o spalle)

In generale possiamo considerare la taglia 6 come la taglia più versatile e la consigliamo a portatori  di corporatura media, è la scelta ideale per una fascia unica e utilizzabile da entrambi i genitori.

Per quanto riguarda il punto 2 (corporatura del portatore) la maggior parte delle donne di costituzione esile potrà affrontare l’intero percorso tranquillamente con una taglia 5.
Per molti uomini e donne più robuste sarà necessaria una 7.

1f) LA TECNICA

Dopo questa lunga lista di caratteristiche si potrebbe trarre una deduzione semplicistica ovvero che la fascia ideale sia in canapa o lino e con grammatura alta.

Queste caratteristiche sono utili per la valutazione del supporto che abbiamo davanti ma non tengono conto di una variabile molto più importante: la tecnica.
Saper legare bene, conoscere tutti i passaggi logici per effettuare una legatura precisa, saper gestire la tensione degli orli e distribuirla tu tutta l’altezza ci farà apprezzare quella che secondo noi è la fascia ideale per tutto il percorso portato:  100% cotone, cross twill, grammatura 200-220 gr/mq, la base sicura su cui costruire legature ben strette e salde.

1g) LE CERTIFICAZIONI

La fascia è un oggetto che necessita di essere sicuro e affidabile: i nostri bambini ciucciano le fasce oltre che starci a contatto anche con la pelle nuda e la filiera del tessile utilizza troppo spesso sostanze nocive come formaldeide, petrolati, metalli pesanti per le colorazioni o altri composti chimici che devono essere totalmente assenti nel prodotto finito.

Le case serie possiedono tutte una serie di certificazioni. La più importante è la oeko text –  fiducia nel tessile che garantisce che il filato sia di qualità ovvero che non possa nuocere a voi e al vostro bambino.

Stiamo acquistando un prodotto che accompagni il nostro bambino in un percorso di amore e che quindi ha un’ importante valenza simbolica.

Esistono certificazioni che garantiscono che la filiera di produzione sia etica: il Global Organic Textile Standard garantisce lo status sociale e biologico dei prodotti tessili e l’Eco Label che garantisce un ridotto impatto ambientale del prodotto.

In ultimo riteniamo importante che la fascia che ci legherà il nostro cucciolo sia un oggetto ottenuto con rispetto ed amore per i lavoratori e per l’ambiente, optare per le fibre vegetali quindi 100% cotone torna ad essere la scelta regina anche da questo punto di vista.

La scelta di optare per fibre animali come lana e seta ci obbliga ad una riflessione sul rispetto dell’animale.

2) LA FASCIA ELASTICA

La fascia elastica è indicata solo per un breve periodo di tempo ed è adatta in condizioni particolari (con neonati prematuri o con casi di ipertono) essendo possibile portare un neonato nato a termine da subito con una fascia lunga tessuta.

E’ adatta per portare solo davanti con triplo sostegno, non sul fianco o dietro nonostante molte case produttrici lo indichino nei loro libretti illustrativi.

Ne esistono in single o double jersey (maglia singola con un lato a dritto e uno a rovescio, estremamente elastica in tutte le direzioni, o maglia doppia con entrambi i lati a maglia dritta, meno elastica, più resistente, mantiene meglio la forma e non si arriccia ai bordi). Possono contenere una percentuale di elastam, che sconsigliamo. Si consiglia il double jersey in 100 cotone organico o certificato Oeko Tex Standard – fiducia nel tessile.

 

Manuela Montalbano
Istruttrice Portare i Piccoli

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